venerdì, 06 novembre 2009

Sex and the city. La mia prima (e credo anche ultima) volta

2008_sex_and_the_city_027Credo d'essere una delle poche donne che non ha mai visto neppure un episodio del celeberrimo telefilm "Sex and the city". Qualche sera fa, ho rimediato parzialmente alla mia ignoranza, guardando il film.

La protagonista è Carrie (interpretata da Sarah Jessica Parker, quell'attrice che somiglia in maniera impressionante a Carlo d'Inghilterra), una quarantenne che, malgrado sia di bassa statura, tutta pelle flaccida, ossa spigolose e tendini, ed abbia un volto equino, gioca a fare la bomba sexy e veste come un'adolescente modaiola. Le sue amiche sono 3 donne di mezza età e di scarso fascino (Samantha, Charlotte e Miranda).

All'inizio del film, Carrie riceve finalmente la proposta di matrimonio da Mr. Big, l'uomo che da vent'anni la prende in giro e fa i comodi suoi. Entusiasta, la nostra eroina si agghinda per la cerimonia, con tanto di uccello dal piumaggio blu in testa e sandali color oro muniti di tacco 15 cm. Arriva in municipio, scortata dalle sue amiche tardone in versione damigelle d'onore, e scopre con orrore che Mr. Big non s'è presentato. E' fuggito prima che la nostra povera cavallina trendy riuscisse ad infilargli la fede al dito. Depressa ed ormai rassegnata all'eterno zitellaggio, Carrie trascorre un periodo di vacanza con le amiche in un villaggio turistico messicano, dove avrebbe dovuto godersi la luna di miele (il viaggio era stato prepagato da lei con la carta di credito). Rientrata a New York, ricomincia la sua vita da zitella di lusso, tra sfilate di moda, shopping e party.

Nel frattempo Miranda scopre d'avere le corna, Charlotte resta incinta e Samantha, rassegna al fatto d'essere una maniaca sessuale, decide di lasciare il marito innamorato, dolce e pure aitante, per dedicarsi alla caccia di maschi in calore.

La pellicola termina con un happy end very american: Mr. Big torna e Carrie, da brava donna-zerbino, lo perdona. Segue matrimonio, fatto come voleva lui: in sordina e senza alcun festeggiamento (evidentemente il vecchio maschilista si vergogna un po' d'aver preso come terza moglie una tipa così).

Ma davvero noi donne dovremmo riconoscerci in queste 4 sceme? Che c'è di affascinante nelle storie di "Sex and the city"? Mah...

Voto al film: 4 (voglio essere generosa). Unica nota positiva: bella fotografia e belle calzature (peccato, però, che non siano made in Italy!)
postato da: Kaliparthena alle ore 17:40 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, attualitĂ , mode infami
venerdì, 23 ottobre 2009

Tutto può cambiare

AMILCARE




Amilcare percorreva tutti i giorni, con le sue scarpe vecchie, la stessa strada per andare al lavoro. Attraversava tutte le mattine il Ponte Pietra per dirigersi verso piazza Erbe dove gestiva da trent'anni l' "Emporio del Souvenir". Così si chiamava il suo baracchino di cianfrusaglie per turisti giapponesi. Tutte le sere dopo che aveva messo i lucchetti alla saracinesca del suo baracchino, camminava in senso contrario a quello della mattina.

Una sera, mentre percorreva il pezzo di Ponte Pietra in salita, vide una donna che gli sorrideva, con in mano una macchina fotografica giapponese. Stava puntando l'obbiettivo verso di lui. Stava scattando una fotografia. Lui sentì il rumore del rullino che avanzava. Fece finta di niente, continuò a camminare guardandosi la punta delle scarpe.

Il giorno seguente, di buon'ora, Amilcare comprò una bicicletta usata e cambiò strada. Iniziò così una nuova vita.



(Da "Transatlantici di carta" di Daniele Bottura)



Modificando un'abitudine, possiamo cambiare la nostra vita? Io credo sia possibile. Noi umani siamo animali abitudinari, ma se ci sforzassimo di non farci intrappolare dai rituali, la nostra esistenza ci riserverebbe molte sorprese. Voi cosa ne pensate? 
postato da: Kaliparthena alle ore 17:10 | link | commenti (14) | commenti (14)
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domenica, 18 ottobre 2009

Amen

barcone immigratiImmigrati"Maledetto chi lede il diritto dello straniero, dell'orfano e della vedova." Tutto il popolo dirà: "Amen." (Deuteronomio 27,19)Berlusconi e Gheddafi
postato da: Kaliparthena alle ore 16:51 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: riflessioni, religione, dolore, indignata, attualitĂ , libertĂ , mappamondo
domenica, 11 ottobre 2009

Incompreso

Silvio è il miglior premier che il nostro paese abbia avuto, ma è anche il personaggio politico più perseguitato della storia d'Italia (la fonte è certa: è lui stesso a dirlo, con l'incommensurabile modestia e l'ineguagliabile imparzialità, che lo contraddistinguono).

Silvio è il paladino dei diritti di una minoranza invisa agli invidiosi: i miliardari.

Silvio è il mecenate dell'antica arte del Kamasutra ed il benefattore delle escort (in italiano: prostitute d'alto bordo).

Silvio è l'educatore sentimentale delle minorenni.

Silvio è il finanziatore dei chirurghi estetici e delle estetiste.

Silvio promuove il mercato di fondotinta, mascara e fard.

Silvio, novello condottiero, muove guerra a quei cattivoni dei comunisti, che, come tutti sanno, mangiano i bambini.

Silvio, moderno Golia, combatte il gigante chiamato "Magistratura", che minaccia il suo impero.

Silvio è il difensore della bellezza, per questo, con la galanteria che lo caratterizza, insulta Rosy Bindi, rea di rappresentare un'offesa al suo delicato senso estetico.

Silvio è...
(invito i lettori ad arricchire questo mio elenco di meriti, sicuramente incompleto).
postato da: Kaliparthena alle ore 17:40 | link | commenti (5) | commenti (5)
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lunedì, 05 ottobre 2009

Lost in translation

lost-in-translationIeri sera, ho rivisto uno dei mie film preferiti ("Lost in translation" di Sofia Coppola). E, come già era accaduto dopo le precedenti visioni, me ne sono andata a letto con questo interrogativo nella mente: "Ma cosa sussurrerà Bob (Bill Murray) a Charlotte (Scarlett Johansson), nella scena finale di questa deliziosa commedia?"

Mentre attendevo che Morfeo mi cingesse tra le sue braccia, ho provato ad immaginare alcune possibili frasi; ma nessuna mi ha soddisfatto. Forse per questo Sofia Coppola ha deciso di non rendere note le parole di Bob. Il mistero di un sussurro inudibile può essere più interessante di qualsiasi frase condivisa con il telespettatore.  

Comunque, a chi conosce questa pellicola, chiedo:

"Voi quali parole mettereste in bocca a Bob?"Lost%20in%20Translation
postato da: Kaliparthena alle ore 17:28 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: amore, cinema, fantasia
venerdì, 18 settembre 2009

A A A Amuchina cercasi disperatamente

Fino a qualche mese fa, quando io (da sempre maniaca della pulizia), estraevo dalla borsetta il gel igienizzante mani di Amuchina, amici e conoscenti mi guardavano con curiosità, mi chiedevano di cosa si trattasse e, per finire, mi guardavano con un pizzico di ironia, commentando "la mia solita fissa d'avere sempre le mani pulitissime".


Adesso questo prodotto è quasi introvabile. L'azienda fa fatica ad evadere le numerose richieste, interi scaffali del supermercato dedicati a questa merce, un tempo acquistata soltanto da noi compulsivi dell'igiene tattile, vengono ora svuotati in una sola giornata. C'è chi si fa le scorte e ne compra a dozzine.


Ma non finisce qui... 


Il "Tamiflu" ed il "Relenza" (farmaci antivirali) sono introvabili, perchè c'è la corsa ad accaparrarsi pure quelli...


...E persino le mascherine chirurgiche stanno vivendo un periodo di grande popolarità!


Tutto ciò si deve ovviamente all'ormai famigerato virus A/H1N1 (alias "influenza suina"), che, da tormentone mediatico estivo, con l'arrivo dell'autunno si sta trasformando in psicosi di massa.


Eppure questa forma virale è meno aggressiva e "pericolosa" della classica influenza stagionale.


Dunque perchè fa tanta paura?


Forse perchè è molto pubblicizzata? Forse perchè non passa giorno che quotidiani e notiziari non ci parlino della "Suina"?


Una cosa è certa: per le aziende farmaceutiche questa è manna che cade dal cielo.


Ed un dubbio, a questo punto, puo sorgere...


...Ma questa influenza è nata in un porcile, oppure in un laboratorio della Roche?

postato da: Kaliparthena alle ore 17:34 | link | commenti (23) | commenti (23)
categorie: riflessioni, scienza, medicina, attualitĂ 
venerdì, 11 settembre 2009

Il seme della discordia

Ieri sera, ho visto "Il seme della discordia" di Pappi Corsicato (trasmesso da Sky Cinema 1). Non avevo grandi aspettative al riguardo, ma speravo di guardare una commedia gradevole. In realtà si tratta di una pellicola di pessimo gusto, perchè ironizza su temi serissimi, quali la violenza sessuale e l'aborto. E lancia messaggi sbagliati: la protagonista decide di non denunciare un aggressione e, quando scopre d'essere stata violentata da una guardia giurata mentre era svenuta, lascia il criminale impunito. Io non credo che un film debba necessariamente essere educativo. Sono per la libertà artistica (anche se in questo caso di arte non ne ho proprio vista). Mi ha stupito, però, leggere nei titoli di coda che la pellicola è stata realizzata grazie ai finanziamenti pubblici. Ma stiamo scherzando? Lo stato dovrebbe finanziare opere di un certo valore, non robaccia di cattivo gusto!
postato da: Kaliparthena alle ore 14:23 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: opinioni, cinema
mercoledì, 09 settembre 2009

Buon compleanno a me!

Oggi compio 41 anni. Gli ultimi 11 mesi sono stati difficili, ma adesso le cose sembrano andare meglio... Settembre mi sembra sempre l'inizio di un nuovo anno. Un po' perchè compio gli anni e un po' perchè ho sempre pensato che sia più significativo di Gennaio: ricominciano le scuole, riaprono le grandi aziende dopo le ferie d'Agosto... e se non sbaglio, nel calendario ebraico, capodanno cade proprio in Settembre.


Non ho organizzato alcun festeggiamento; ma ho ricevuto bellissimi doni e ho fatto merenda con una razione abbondante di profiterol, per cominciare questo mio nuovo anno con dolcezza

postato da: Kaliparthena alle ore 17:55 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: festa
giovedì, 03 settembre 2009

Viva la faccia!

Perchè la maggioranza dei blogger preferisce mantenere l'anonimato? Perchè ci nascondiamo dietro ad un nick e ad un avatar? Alcuni preferiscono non rivelare la propria identità, perchè usano il blog come mezzo per sfogarsi e per sparlare dei propri conoscenti (per fortuna, però, sono questi soggetti rappresentano una sparuta minoranza); altri vogliono restare nell'ombra, perchè scrivono nei post ciò che nella vita non riescono a esprimere per timidezza o timori; ma la maggior parte di noi non ha alcun motivo di nascondersi.


Lancio una giocosa sfida, che spero qualcuno raccolga: perchè non mostrare il proprio viso e gridare il proprio nome in un post?


Comincio io... Questa è la mia faccia (la foto in bianco e nero è recentissima: me l'ha scattata la mia mamma pochi giorni fa) ed il mio nome è RITARita a Numana 227 agosto 2009[1] 

postato da: Kaliparthena alle ore 17:50 | link | commenti (13) | commenti (13)
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sabato, 15 agosto 2009

Scienziati pazzi

HaldaneJohn Scott Haldane ed il figlio, J.B.S. Haldane, sono sicuramente tra i più spassosi scienziati pazzi della storia.Aristocratici, intellettuali, ma soprattutto eccentrici, hanno contribuito all'avanzamento del sapere umano con metodi assai eccentrici.




Al padre, interessato agli effetti tossici dei gas ed ai cambiamenti che avvengono nell'organismo quando aumenta o diminuisce la pressione, dobbiamo una camera di decompressione per subacquei, le tabelle di decompressione, la maschera antigas, la scoperta del "effetto Haldane sull'emoglobina", importanti studi sui meccanismi della respirazione, sull'etere, sull'azoto, ecc. Le sue cavie? Se stesso, il figlio, la moglie e gli amici, che sottoponeva a pericolosi esperimenti di privazione d'ossigeno, aumento di pressione e somministrazioni di gas. Non si scomponeva in caso di malori altrui, ma non faceva tragedie neppure quando si provocava un collasso polmonare, si rompeva i timpani o restava per mesi con le natiche insensibili.


Al figlio, bambino prodigio prima ed insigne genetista poi, dobbiamo fondamentali ricerche su malattie genetiche quali il daltonismo e l'emofilia, una teoria matematica sulla selezione naturale, studi sul DNA e l'evoluzionismo, ecc. Ma a lui dobbiamo anche bizzarre frasi celebri. Ad esempio, dopo essersi provocato la perforazione di un timpano durante un'esperimento di decompressione disse: "The drum generally heals up; and if a hole remains in it,  although one is somewhat deaf, one can blow tabacco smoke out of the ear in question, which is a social accomplishment". Inoltre, dopo aver combattuto durante il primo conflitto mondiale, dichiarò d'essersi divertito molto in guerra.

postato da: Kaliparthena alle ore 18:12 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: natura, scienza, medicina, mappamondo

Chi sono

Utente: Kaliparthena
Un'inguaribile idealista, polemica, perfezionista, curiosa e rompiscatole.

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